Archeologia

Le origini di Spycimierza risalgono ai tempi molto remoti. La radice dello sviluppo del paese era una località del primo medioevo menzionata nelle fonti storiche a partire dal XII sec. chiamata anche oggi Gorka Kasztelanska (Collina del Castellano). Era anche allo stesso tempo il centro principale dell’organizzazione amministrativo-economica delle località aperte situate nei suoi dintorni.

Le prime ricerche sulla superficie del terreno del villaggio del primo medioevo identificato qui iniziarono nel ventennio fra due guerre sotto la direzione di R. Jakimowicz (1923) e J. Skoinski (1935). Dopo la II guerra mondiale le ricerche conduceva J. Kaminska, secondo la quale ci fu anticamente un villagio di tipo conico. È ubicato sul Leg Balinski sulla Warta fra il letto del fiume e il bassofondo sul terreno sollevato sopra i prati circostanti, a sud dalla strada che conduceva da Spycimierz a Uniejow. Secondo J. Kaminska il villaggio era circondato da una fossa e una diga; c’era anche una specie di piccola città bassa. Il cono aveva la forma simile all’ellisse, le cui asse erano lunghe 60 e 40 m, e la sua altezza massima non superava 4 m. Le ricerche di verifica in questo ambito, anche gli scavi, sono stati effettuati negli anni 60 del Novecento dal gruppo degli archeologi diretti da A. Nadolski e T. Poklewski. Le analisi dettagliate del villaggio situato su un’ansa della lanca di Warta hanno contribuito a completare i dati e le opinioni identificando il villaggio difensivo di origini remote […]. Ciò ha confermato l’ipotesi riguardante due fasi dello sviluppo del villaggio di Spycimierz nel medioevo. La prima fase riguardava lo sviluppo del villaggio anulare livellato e sostituito nei tempi successivi dal villaggio conico; oggi vediamo i resti di quel secondo. Il villaggio della prima fase aveva il diametro esterno di circa 135 m e le sue fortificazioni erano composte dalla diga fatta di legno e di terra dalla costruzione tipo grata alta 4–5 m e larga nella sua base di 6,5 m. I frammenti di ceramica, le ossa degli animali e le parti dei gioielli ritrovati nei confini della vecchia piazza sono datati per il periodo dal XII agli inizi del XIV sec. – leggiamo nell’articolo di Tomasz Figlus “Rozwoj układu ruralistycznego Spycimierza na tle dziejow osadnictwa w swietle badan geograficzno-historycznych i archeologicznych” (“Biuletyn Uniejowski”, vol. 4/2015).

Grazie agli scavi archeologici degli anni 1962-1963 la zona di Spycimierz è stata considerata centro di sviluppo dell’insediamento già preistorico. Nella vicinanza del paese sono stati trovati dei pezzi di maiolica della cultura dei recipienti all’imbuto risalenti a 3300-2500 a.C. E’ stato scoperto un cimitero della cultura della Lusazia risalente al periodo di Hallstatt (inizi dell’epoca di ferro). Sono state identificate anche 272 sepolture con le ceneri i 11 cavernose risalenti alla seconda metà del II fino al IV sec. d.C., quindi legate alla cultura di Przeworsk. Lo sviluppo dell’insediamento nel periodo delle influenze romane, sulle macchie secche, nell’area sud-ovest della zona di Spycimierz, era dovuto all’ubicazione dell’insediamento vicino alla cosiddetta Via dell’Ambra (cit. come sopra).