Il Capo di Cristo

Monumento medievale di Spycimierz

Uno dei preziosi monumenti di origine medievale è il Capo di Cristo, l’unico frammento recuperato della Croce di Spycimierz. Oggi si può ammirarlo nel Museo Nazionale di Poznan.

La ricca storia della parrocchia di Spycimierz è nota a tutti. Molte grandi città vorrebbero essere menzionate da Gallo Anonimo, il quale descrive nelle sue cronache la chiesa eretta in questa località ed era una chiesa addirittura parrocchiale esistente già nel 1106.

Non ci sono molte testimonianze materiali di questa grande storia. È un miracolo che ci siano pervenuti: un bell’ostensorio molto antico, alcune casule e stazioni della Via Crucis. Risulta che la nostra parrocchia possiede ancora un altro tesoro poco noto e molto prezioso: è il Capo di Cristo risalente alla prima metà del quattordicesimo secolo, frammento recuperato della Croce medioevale di Spicimierz, già distrutta.

Monumento di Spycimierz nella città di Poznan

Mai prima avevo trovato informazioni riguardanti questo monumento insolito. Tutto era iniziato per caso, grazie ad una piccola fotografia trovata fra i documenti tenuti nella segreteria parrocchiale. La foto rappresentava una scultura del Capo di Cristo, dietro c’era una scritta a mano: Capo di Cristo del IV sec. di Spycimierz… La mia prima reazione era stata seguente: “qualcuno avrà avuto una bella fantasia”, del resto era impossibile, perché in quel periodo non esistevano raffigurazioni di Cristo di questo tipo. Tuttavia, avevo provato a verificare se non si trattasse per caso del quattordicesimo secolo.

Avevo cominciato quindi a cercare informazioni in Interner e lì avevo trovato un’indicazione, secondo la quale nel Museo Nazionale di Poznan, nella Galleria di Arte Medievale c’era un’informazione: Corrente dell’arte figurativa del Trecento ispirata al misticismo documenta il Capo di Cristo (2 metà del XIV sec.) – cimelio del crocifisso „biforcata” di Spicymierz. Le croci biforcate sono rare nelle nostre chiese, si vedono più spesso in Germania o nella regione di Slesia.

A Poznan, nella Galleria di Pittura e Scultura presso il Museo Nazionale in via Marcinkowskiego 9, ho trovato ua bella scultura esposta dietro il vetro: era il Capo di Cristo. È risultato che Adam Soćko, direttore scientifico del museo di Poznan e professore dell’Università Adam Mickiewicz, aveva dedicato molto tempo a questa scultura interessantissima. Inoltre, nel mese di dicembre 2015 è riuscito ad avere, per caso, due carte originali del vecchio catalogo tedesco dei monumenti con fotografie raffiguranti Cristo del cosidetto orto Getsemani presso la chiesa di Spycimierz fatte il 16 marzo 1941, quindi due anni prima della distruzione della chiesa. Invece nella carta museale del catalogo dei monumenti c’è un’informazione, secondo la quale la scultura era stata esposta nel 1969 ad una mostra a Parigi e nel 1970 ad un’altra a Londra.

Inoltre, sono venuto a sapere che esiste un quadro dipinto a olio del 1824 raffigurante gli interni della chiesa di Spycimierz. Probabilmente c’era anche un’immagine della croce biforcata o dell’albero della vita. Sulle fotografie tedesche del Getsemani la figura di Cristo è già appesa su una semplice croce di legno. Tutto ciò fa capire che noi, come parrocchia, possediamo un tesoro straordinariamente prezioso e di gran classe risalente all’epoca, dalla quale ci sono pervenuti pochissimi monumenti. È proprio questa croce è menzionata nella descrizione dello stato della nostra chiesa parrocchiale.

Nel Settecento venne costruita a Spycimierz una nuova chiesa. Qui vale la pena di ricordare che l’altare principale con la figura di Cristo Crocifisso molto rovinata era dipinto allora di nero ed era dorato.

Le sorti della croce medievale nel Novecento.

Nel 1920 nella chiesa venne collocato un nuovo crocifisso e il vecchio venne trasferito nel cosiddetto orto Getsemani. Senza dubbio i decidenti non conoscevano il grande valore storico della croce medievale, per cui la portarono fuori della chiesa, al Getsemani, cioè ad un luogo coperto dal tetto che si trovava alla sommità della chiesa. È forse grazie a ciò si è conservato almeno il Capo di Cristo, parte di questa croce insolita. Gli anziani parrocchiani ricordano oggi che vicino alla croce c’erano le panche e la gente ci veniva per pregare davanti a quella croce miracolosa. Della miracolosità di questa scultura parlavano anche abitanti di altre località vicine, i quali ci si recavano per chiedere le grazie divine di cui avevano bisogno. Intensificavano le preghiere soprattutto durante la sicità chiedendo a Dio di mandare loro la pioggia.

Durante la seconda guerra mondiale, nel 1943, i tedeschi distrussero in modo barbaro la chiesa e bruciarono anche la croce miracolosa. Di tutto il Crocifisso si salvò solo il Capo di Cristo. Tuttavia, prima del fatto, “la nazione tedesca ben ordinata” documentò nel 1941 lo stato dei monumenti con delle fotografie ed iscrisse la croce di cui sopra nel catalogo dei monumenti. Queste due carte del catalogo tedesco è riuscito ad avere il dottor Socko.

Purtroppo probabilmente nel 1944 la croce venne bruciata. Ne rimase solo il capo che grazie al conservatore-restauratore dei monumenti della regione di Wielkopolska fu trasportato al Museo Nazionale di Poznan nel 1945 e si trova lì fino ad oggi, nella Galleria dell’Arte Medievale, essendo riconosciuto come un elemento molto prezioso del patrimonio nazionale della cultura polacca, e per noi costituisce un grande patrimonio spirituale della nostra parrocchia.

don Wojciech Kazmierczak, parroco di Spycimierz negli anni 2008-2017